' a terra accasciata e dcon gli occhi semi aperti. era ridotta malissimo..pallida, piena di lividi, rigonfiamenti e ferite. era in un lago di sangue e stava piangendo. sentiva egli nervoso, sentiva zeus espandere la sua energia e la ragazza resto' accasciata aterra a pancia sopra con il volto rivolto in alto. era immobile, stanca e pure ferita gravemente:
...non ce la faccio piu'...
Sibila piano mentre la mano detsra tremante e lentava al collo alla collana di Zeus. la stringeva con forza e chiuse gli occhi:
...non sento piu' nulla di me...sto morendo...forse? aiutami Zeus...
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Stava ancora facendo su è giù per la stanza quando senti la ragazza che invocava il nome di Zeus
Taci!!!
Disse rivolto alla ragazza dandogli un vilente colcio in faccia...quando ad un tratto Ares si peigo in due portando le mani alla testa sembrava come impazziato comincio ad lamentarsi dal dolere camminava in maniera ondulante sembrava come se fosse ubbriaco, poi pogginado una mano al muro e con l'altra si teneva ancora la testa....dopo qualche attimo si riprese i suoi occhi non erano più Rossi ma ben si Azzurri questa cose aveva dell'incredibile si avvicnino alla ragazza la sollevo da terra e la poggio sul letto, poi rivolse parole di dolcezza alla ragazza non era la voce di prima quella de uomo spietato che l'avava maltrattata ma uan voce calda e soave che dava sicurezza.
Avanti bevi e carca di calmarti io non voglio farti del male
A seguito di quelle parole comparve nella mano del dio un calice tutto d'oro pieno d'acqua e lo avvicino alla bocca delle ragazza per farla bere.
Le labbra si posarono sul dorato calice e bevve avida quasi. piangeva in silenzio, beveva e qualche rivolo d'acqua cadeva ai lati della di lei bocca. sospiro', si riprese dell'aria e poi guardo' lui...lo osservo' e la mano detsra sollevo tremante e cerco' di posare sul volto di ares, su una sua Guancia e sussurro' con voce sofferente...
...A-Ares.... N-Non diro' nullaa tuo padre di cio'...ma tu... tu promettimi...che non mi tratterai piu'...in quel modo
Una cosa scioccante detta da lei, una cosa che fors eun'altra non avrebbe mai detto. lei avrebbe nascosto la verita per non far del male a figlio di Zeus. lo fisos', lo guardo' ma poisi volto e levo' la mano. stava piangendo in silenzio. nessun rumore. solo lacrime che cadevano sul di lei viso martoriato.
Una di quelle lacrime cadde sulla goccia e un bagliore innaturale invase la stanza. Il divino Padre degli dei scese allora in quella stanza e ampliò spaventosamente il suo cosmo. Poi si volse verso ella e ponendo le sue mani sopra la curò dalle ferite.
Poi parlò.
E' ignominioso ciò che hai fatto Ares, il male verrà ripagato anche se sei una divinità....
Ma si accorse che qualcosa non andava anche nella sola presenza cosmica
Lo guardò. Dietro il padre degli dei vi era anche un altra persona... Il gold saint di cancer
Edited by Mordor l'oscuro cantore - 15/10/2007, 10:09
Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo è ritenuto "Un Cesso". Se sei fra il 2%, cioè un FiQo pauroso, copia e incolla questa frase nella tua firma.
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Un immane emanazione cosmica pervase la stanze quel cosmo poteva appartenere ad una sola persona. Infine comparve Zeus che si avvicino alla ragazza e ne curo le ferite che Ares gli aveva inflitto. Il divino Zeus si volto verso il dio della guerra gli rivolse parole di dure dicendo che avrebbe pagato per cio che aveva fatto, però Zeus si accorse che qualcosa non andava in Ares...il dio della guerra si avvicino al padre degli dei e gli parlo dicendo
Mordor sono Derek non mi riconosci???...Sono riuscito a prendere il soppravento su Ares ma non so per quanto potro resitere lui è più forte di me.
Si fece curare, ma i vestiti erano comunque imbrattati del sangue perso. lo sguardo ando' su Ares e poi su Zeus. si mise seduta, lo guardo' e le mani cercarono una del Divino Mordor. lo fisso' e socchiude lo sguardo:
Non è colpa sua Mordor...
Voleva proteggere il divino della guerra anche se le aveva fatto del male. lo osservo' a Derek e poi a Zeus nuovamente dono' lo sguardo. Ares era figlio di Zeus...e lei lo voleva proteggere in modo che non ci fossero conflitti fra padre e figlio. sospiro' osservo' zeus dinuovo:
Osservò l'ambiente e di nuovo il dio della guerra...
Poi sentì la calda stretta della mano di Celestial. Si voltò e si avvicinò a lei.
La abbracciò stretta e la sfiorò le sue labbra. Poi le sussurrò
Perdonami per non aver impedito ciò
Ascoltò le parole di entrambi e poi prese parola
Derek, vecchio amico bentrovato... Lo so Celestial e non voglio fargli del male... Vorrei solo capire perchè....
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In un batter d'occio il paesaggio era radicalemnte cambiato. Dentro una stanza buia si trovavano oltre a Dalmaher tre figure: Zeus, Ares e Celestial.
Il ragazzo spalancò gli occhi, cose aveva fatto quel bastardo di Ares alla dolce celestial? E tutto per colpa sua, perchè non era stato abbastanza forte da resistere alla morsa di Ares. Rabbia mista a tristezza per quelle immagine invasero il cuore di Dalamhar. Un cosmo pulsante: il suo, si poteva avvertire per tutta l'area.
"TU ARES, TU CHE DOVRESTI ESSERE IL DIO DELLA GUERRA.... TE LA PRENDI CON COLORO CHE NON TI POSSONO NULLA, QUALE ONORE IN TUTTO QUESTO? COSA TROVI IN QUELLO CHE FAI? CHE TU SIA MALEDETTO!
Gli occhi rossi dalla rabbia. Voleva colpirlo ma sapeva che era tutto inutile e poi in quel posto non si sentiva molto bene, infatti solo ora avvertiva una strana forza che impediva alla sua energia di sfogarsi al massimo.
*Una cosa è sicura porterò via celestial da questo inferno. Glie lo devo.
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Derek sorise alle parole del divino Zeus e stava per ditgli una cosa, quando nelle stanza si paleso un'altro cosmo inferiore a quello delle due divinià era arrivato anche il Gold Saint di Cancer che impallidi nel vedere come fosse ridotta la povera Celestial...il giovane Dalamahr si rivolse al dio della Guerra con parole dure parole di vendetta e di sfida Derek sorisse poi si avvicino al Cancro dorato e poggiano una mano sulla sua spalle lo fisso con i suoi occhi azzurri e gli disse.
Dalamahr calmati non mi riconosci???sono il tuo vecchio amico Derek ho preso il sopravento su Ares ma posso tenerlo buono solo per qualche altra ora.
Poi si zitti si allonatno da i 3 portandosi a circa 1 metro da loro e fece cenno a Mordor di raggiungerlo.
Lo sguardo fisso' mordor, le cure ricevette e quei lividi e ferite si rimarginarono. lo sguardo resto' sul suo amato, lo fisso' al divino degli Dei e sussurro':
...Mordor...
Solo questo sussurro' piano e lo sguardo si porto' a Cancer e Ares. li fisso', stette zitta e in fine torno' a Mordor:
La aiutò a rialzarsi e poi la fece mettere vicino al gold saint
non ti farà del male, prima non era in lui... disse
Poi si avvicinò al suo vecchio amico derek..
Derek amico mio disse e lo abbracciò
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Dalamahr calmati non mi riconosci???sono il tuo vecchio amico Derek ho preso il sopravento su Ares ma posso tenerlo buono solo per qualche altra ora. Quelle parole furono come una doccia fredda per dalamhar. Derek si avvicino a lui e per un attimo il giovane saint sembrò restio.
Quando però vide zeus abbracciare il Dio della guerra Dalamhar non ebbe più dubbi: quello era veraemnte il suo amico derek di leo!
Un sorriso a Celestial.
"Caro amico mio... Finalemnte dopo tanto ti riesco a parlare....
Un sorriso, dopodichè si avvicinò a Derek per abbraccairlo.
Fissò con aria cupa Zeus.
"Come vedi io non ho fatto nulla, o melgio non avrei voluto fare nulla. Ora ti consiglierei di alzare i tacchi, se Ares riprenderà posseso di questo corpo sarà la fine per tutti