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Dark Butterfly, add per Phozen
view post Posted on 4/1/2008, 10:42P_QUOTE
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GhostSaint

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/11/2009, 15:23


CITAZIONE
Benvenuto nel tuo add. Meglio posterai, prima finirai. Naturalmente mi aspetto un occhio particolare alla GRAMMATICA, di questi tempi si vedono in giro certi strafalcioni... Come primo post facciamo un pò di narrativa, vorrei che mi descrivessi come vieni a conoscenza di Hades e degli Spectres, stati d'animo che provi e via dicendo. Buon addestramento!


 
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view post Posted on 5/1/2008, 16:51P_QUOTE
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SilverSaint

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/5/2009, 13:04


Tempi oscuri per Valkir. Il ragazzo era da tempo fuggito dall'orfanotrofio, l'orrenda prigione per bambini come la pensava lui, per poi vagare senza meta in cerca di soddisfare il proprio desiderio di sangue. Infatti, dopo essere fuggito dalla sua prigione, uccidendo una guardia con il suo particolare potere psicocinetico ancora tutto da sviluppare, Valkir girovagava di villaggio in villaggio, uccidendo ogni essere sul suo cammino, provando piacere nel sentirgli urlare per la sofferenza ed il dolore a loro inferto.
Nel suo vagare, Valkir incontrò un piccolo villaggio con una maestosa costruzione al centro: un antico tempio. Attratto da quella struttura si immerse col favore delle tenebre all'interno del centro abitativo, furtivamente, passando di casa in casa, e soffocando gli abitanti ad uno ad uno, silenziosamente, sterminandoli tutti e provando un piacere sempre crescente ed un sempre maggiore desiderio di sangue.
La luna piena spiccava nel cielo notturno circondata dalle stelle, incoronandola come pietre preziose di una corona. Un leggero vento, fresco e pungente che penetrava nelle ossa spirava quella sera. Poche nuvole solcavano i cieli con il loro candido colore e le loro soffici forme.
Ma tutto ciò non degnò di uno sguardo Valkir, intentò nelle sue manie omicide.
Uscito dall'ultima casa, ognuna di esse poste attorno ad una piazza centrale ove sorgeva il tempio, il ragazzo decise di perlustrare l'ultimo edificio in cerca di vite da spezzare e curioso per la pittoresca costruzione, ai suoi occhi ignoranti.
Il tempio era totalmente in pietra, maestoso, ma rovinato dal tempo, con un imponente colonnato come entrata dal quale passava una piccola parte di luce crepuscolare, inondando l'interno di una mistica penombra.
Valkir entrò sicuro e senza titubare, attraversando la soglia del tempio considerato a quei tempi pagano. Si trovò dinnanzi un lunghissimo colonnato che costeggiava un tappeto rosso diretto verso il fondo della costruzione, ove la luminosità si indeboliva rendendo la visione più difficoltosa.
Il giovane continuò col suo passo sicuro sino a giungere i fronte ad un piccolo altare in pietra con sopra un polveroso libro, misterioso e circondato da un'aura soprannaturale, mistica.
La copertina era nera come la pece, mentre le pagine all'interno candidamente bianche. Il titolo del libro era illeggibile, scritto in greco antico.
Valkir aprì il libro, sfogliando le pagine ad una ad una, senza comprendere cosa vi fosse scritto al suo interno. Fino a che egli non giunse ad una particolare pagina, totalmente nera e con le scritte bianche in lingua comprensibile.
Ivi era narrato la leggenda di un dio, spietato ma al contempo generoso, con l'intento di voler riportare il mondo in uno stato di pace, liberandolo dagli esseri umani che lo stavano devastando. Questa entità superiore era Hades, dio della morte e dell'Aldilà. Questi, circondato dai suoi fedeli e malvagi servitori, gli specter, da sempre tenta di raggiungere il suo scopo, ma venendo sempre respinto da un benevolo influsso protettore degli uomini e della giustizia, Athena e i suoi saint.
Valkir rimase stupefatto da tal lettura. Ora la sua vita aveva uno scopo, più profondo e significativo di uccidere le persone per proprio piacere. Esso era divenire un specter di Hades.

 
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view post Posted on 5/1/2008, 20:36P_QUOTE
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GhostSaint

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/11/2009, 15:23


Very Good. Solo abbondi un pò con le virgole, facci caso. Adesso entra in gioco il narratore.


La pagina nera iniziò a brillare di una sinistra e oscura luce, quasi in risposta ai pensieri di Valkir. Una strana e tenue energia sembrò levarsi dal libro, come una nebbia, raggiungendo il pavimento ed irradiandolo con la malvagità originata dalle pagine del libro stesso... Ancora un attimo, e la nebbia alle spalle del ragazzo iniziò ad aumentare e condensarsi fino a originare una figura incappucciata, in un manto nero di odio e oscurità. Solo due fiamme rosse sono visibili nel vuoto infinito del cappuccio...

CITAZIONE
Ti informo che alle tue spalle è comparso il tuo MAESTRO, anche se Valkir non lo sa. Descrivi le emozioni a tutto quello che è successo.


 
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view post Posted on 5/1/2008, 22:42P_QUOTE
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SilverSaint

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/5/2009, 13:04


La scelta era stata presa: Valkir avrebbe fatto tutto ciò che era in suo potere per divenire uno specter di Hades e liberare la terra da ogni essere umano lì presente: Già immaginava le stragi che avrebbe potuto compiere in nome del dio degli inferi così da poter spedire maggiori anime negli antri più profondi dell'Ade. Il suo animo stava divenendo sempre più oscuro e malvagio, intinto nella cremisi sangue delle sue vittime.
L'oscura pagina iniziò a risplendere di una tetra luce, tenebrosa e malvagia e da essa si diramò una nebbia strana, fittizia e misteriosa che avvolse il giovane in una spessa coltre e espandendosi oltre, sfiorando il pavimento ed irradiandolo di quella buia luce.
Valkir guardò stupito l'accaduto: ciò era del tutto soprannaturale e malvagio, come se i suoi pensieri vossero stati uditi e ciò avvenisse in risposta a essi con un tempismo impressionante. I suoi occhi trapelavano senza dubbio le sue emozioni: perdizione, emozione, agitazione ed un pizzico di timore.
Dietro al giovane la nebbia si condensò in un'oscuro manto, pieno di malvagità cupidigia ed odio, assumendo le sembianze di un persona. Sembrava una creatura giunta dagli inferi più profondi: cappucio celante ogni tratto del viso con una impenetrabile tenebra, portamento elegante e misterioso, aura maligna e due fiamme rosse al posto degli occhi.
Valkir percepì dietro se una presenza oscura e potente, così si girò di scattò per osservarla ritrovandosi di fronte quell'ammasso di puro male. Immediatamente fu preso da paura e panico, iniziando a tremare leggermente di gambe, a sudare freddo ed avere in volto un'espressione di disperazione.
Già ora stava iniziando a pentirsi del suo desiderio di unirsi ad Hades.
Istintivamente, senza rifltterci ne pensare, usò il suo potere mentale con l'intento di scraventare con un'onda psichica qull'individuo lontano, verso l'entrata della chiesa, pur essendo già consapevole che il suo potere non era nemmeno la millesima parte di quell'essere infernale.

 
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3 replies since 4/1/2008, 10:42
 

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