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L'aquila e lo scorpione
view post Posted on 12/12/2007, 08:58P_QUOTE
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GhostSaint

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/11/2009, 15:23


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Post XLVIII

Karas ascoltò in silenzio le parole della ragazza. Era lui stesso il motivo del suo turbamento... una Sacerdotessa votata ad Atena nel momento in cui indossava la propria maschera doveva rinunciare alla propria femminilità e a gran parte dei propri sentimenti, ma Castalia provava qualcosa per lui; forse era semplice amicizia o forse qualcosa di più, dopo tutto in quella breve giornata erano successe così tante cose che i due sembravano conoscersi da sempre.

Se... se per domani ci hai ripensato, non me la prendo...

La ragazza era chiaramente imbarazzata da quella situazione, e il Cavaliere d'Oro un pò si sentiva in colpa, anche se si trattava di una cosa bella in sè. Castalia teneva lo sguardo abbassato e stava per entrare in casa. Karas posò dolcemente una mano sulla sua spalla, sorridendole.

No, Castalia, non ci ho ripensato. E io per te ci sarò sempre.

Poche parole, come sempre. Ma rapide e cariche di significato, come era nella natura dello Scorpione. Anche lui era stato felice di quell'incontro, nonostante la presenza di Ares. Solo che per lui era una situazione abbastanza nuova, non era abituato ad esternare i propri sentimenti verso le altre persone; Karas sapeva solo combattere gli avversari in battaglia. Ma voleva imparare anche a vivere come un semplice uomo, non solo come un grande guerriero...

 
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Castalia82
view post Posted on 16/12/2007, 20:38P_QUOTE

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Post 49

No, Castalia, non ci ho ripensato. E io per te ci sarò sempre.

La risposta che Castalia attendeva era arrivata e Karas era stato molto determinato anche in questo.
Lei di certo non pensava l'avrebbe presa così, quasi con ovvia naturalezza.
A quelle parole la sacerdotessa si stava aggrappando con tutta la speranza che aveva nel cuore.

°Ci sarai...sempre? E' una promessa impegnativa...E io non riesco a non prenderti sul serio.°

- Grazie Karas...è molto importante per me...

Sussurrò lei voltandosi nuovamente verso la porta.

° Ho bisogno di te...°

Avrebbe voluto aggiungere, ma le mancò il coraggio.
Era già tantissimo sapere che nel suo cuore c'era posto per lei.
Con spinta sicura, aprì la porta della sua dimora ed entrò, invitandolo con la mano a seguirla.

- Ti prego, Karas, entra pure se vuoi...Non è lussuosa, ma è accogliente...

Non voleva costringerlo a trattenersi. Anche se le sarebbe piaciuto molto che accettasse l'invito, non si sarebbe affatto stupita se elegantemente, avesse rifiutato.
Era convinta che Karas certamente non avrebbe varcato quella soglia se non con le idee chiare sul proprio agire e la sua solita risolutezza pragmatica.
A differenza di Aioros, egli avrebbe posto un limite razionale al proprio animo passionale.
Immaginava Karas, da bravo auriga, strattonare il morso del proprio istinto come fosse un cavallo imbizzarrito da domare e costringerlo a rallentare la propria corsa sfrenata, adeguandolo al proprio volere.

°Mi hai reso incredibilmente felice con una sola frase...così tanto che non riesco a smettere di sorridere...che ci sia questa maschera è davvero un bene...°

 
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view post Posted on 18/12/2007, 09:43P_QUOTE
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GhostSaint

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/11/2009, 15:23


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Post IL

La ragazza gli voltò nuovamente le spalle.

Ti prego, Karas, entra pure se vuoi...Non è lussuosa, ma è accogliente...

Castalia pronunciò quele parole come se dentro di sè conoscesse già la risposta che stava per ricevere. Karas avrebbe davvero voluto entrare e trascorrere molto tempo insieme alla Sacerdotessa: da lei aveva ancora molte cose da imparare. Tuttavia pensava che anche la ragazza fosse combattuta tra il desiderio di stare insieme a lui e i suoi doveri di guerriera consacrata ad Athena. Era stata una giornata intensa per entrambi; anzi, erano solo poche ore che erano sembrate settimane.

Grazie, Castalia. Ma adesso è il caso che tu ti riposi, hai vissuto abbastanza emozioni per oggi. Tornerò all'Ottava Casa, domani ci vedremo nello spiazzo antistante il Santuario per andare alla Statua di Athena.

Lo aveva detto in modo forse un pò autoritario, ma Castalia era davvero giunta al limite delle sue forze, per quel giorno. La notte le avrebbe permesso di recuperare le energie.

Buona notte, Castalia... dormi bene.

 
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Castalia82
view post Posted on 18/12/2007, 15:34P_QUOTE

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Post 50

Come la sacerdotessa aveva intuito, Karas la ringraziò gentilmente e le spiegò di voler rientrare a casa sua e darle modo di riposare.
Tuttavia non mancò di darle appuntamento per il giorno seguente, affinchè potessero recarsi insieme al cospetto della statua della dea come Castalia desiderava.
Le si era rivolto in modo più autoritario del solito e forse se ne pentì.
Così prima di andarsene via, il cavaliere le aveva rivolto un ultimo saluto. E nei suoi occhi gentili, Castalia era riuscita a scorgere uno sguardo diverso.

Buona notte, Castalia... dormi bene.

Le aveva detto. Ma le sembrava volesse aggiungere:

Stai tranquilla...d'ora in poi mi prenderò io cura di te.

°Che sciocca che sono...Ora non solo ti vedo con occhi diversi, ma mi illudo anche di sentirti dire cose che forse nemmeno pensi...°

Ritornò sulla soglia e annuì lentamente.

- Ci sarò...Buonanotte anche a te, Karas...A domani mattina! E grazie ancora...

Lentamente richiuse la porta accompagnandola con entrambe le mani. Poi, dopo un attimo di esitazione si avvicinò alla finestra e rimase lì a guardarlo, mentre di spalle Karas si allontanava, e fino a che la sua sagoma si confuse con il buio della notte.
 
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view post Posted on 18/12/2007, 17:09P_QUOTE
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GhostSaint

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Post L

La ragazza rientrò infine in casa sua. Karas restò per un attimo davanti alla porta chiusa, infine si voltò e si avviò verso il Grande Tempio. Mentre camminava stava ancora pensando a lei... Castalia, la Sacerdotessa dell'Aquila Reale. Presto si sarebbero trovati a combattere fianco a fianco, ma prima ancora si sarebbero rivisti per andare insieme a trovare la dea Athena. Il Cavaliere d'Oro era felice che la ragazza gli avesse fatto quell'invito, ma soprattutto lo era per il modo in cui glielo aveva chiesto. Non perchè si sentisse obbligata dal rango imposto dalle armature che indossavano, ma semplicemente perchè lei lo voleva.

Immerso in questi pensieri, Karas dello Scorpione arrivò di fronte all'Ottava Casa. Guardò per un momento la sua effigie che dominava la facciata del suo tempio, indi si voltò verso la Meridiana e infine verso le case inferiori all'Ottava, ma solo per la posizione; fece brillare debolmente il proprio cosmo, poi entrò all'interno del palazzo. Era il momento di ricominciare ad allenarsi...

Chiudo.

 
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