No, Castalia, non ci ho ripensato. E io per te ci sarò sempre.La risposta che Castalia attendeva era arrivata e Karas era stato molto determinato anche in questo.
Lei di certo non pensava l'avrebbe presa così, quasi con ovvia naturalezza.
A quelle parole la sacerdotessa si stava aggrappando con tutta la speranza che aveva nel cuore.
°Ci sarai...sempre? E' una promessa impegnativa...E io non riesco a non prenderti sul serio.°
- Grazie Karas...è molto importante per me...
Sussurrò lei voltandosi nuovamente verso la porta.
° Ho bisogno di te...°
Avrebbe voluto aggiungere, ma le mancò il coraggio.
Era già tantissimo sapere che nel suo cuore c'era posto per lei.
Con spinta sicura, aprì la porta della sua dimora ed entrò, invitandolo con la mano a seguirla.
- Ti prego, Karas, entra pure se vuoi...Non è lussuosa, ma è accogliente...
Non voleva costringerlo a trattenersi. Anche se le sarebbe piaciuto molto che accettasse l'invito, non si sarebbe affatto stupita se elegantemente, avesse rifiutato.
Era convinta che Karas certamente non avrebbe varcato quella soglia se non con le idee chiare sul proprio agire e la sua solita risolutezza pragmatica.
A differenza di Aioros, egli avrebbe posto un limite razionale al proprio animo passionale.
Immaginava Karas, da bravo auriga, strattonare il morso del proprio istinto come fosse un cavallo imbizzarrito da domare e costringerlo a rallentare la propria corsa sfrenata, adeguandolo al proprio volere.
°Mi hai reso incredibilmente felice con una sola frase...così tanto che non riesco a smettere di sorridere...che ci sia questa maschera è davvero un bene...°